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Internazionale 16 ottobre 2009
[...] Grazie al cielo, quei tempi sono passati. Ma lo sono davvero? La settimana scorsa, mentre ero al festival di Internazionale a Ferrara, ho conosciuto alcune persone che curano un sito web, occhioaimedia.org, che raccoglie esempi contemporanei di giornalismo troppo insistente sulle origini etniche o impegnato a dipingere gli immigrati come criminali. [...] il comportamento criminale è lo strumento più usato dai giornali per fomentare il razzismo. Per molti lettori e per molti giornalisti, l'ingrediente ideale di un articolo di cronaca nera non è la ricchezza, la rispettabilità o la bellezza delle vittime e degli assassini, ma il fatto che siano coinvolti degli immigrati. A quanto sembra, per troppa gente, sono loro i criminali "perfetti".
Internazionale
17 Aprile 2009
"La stampa italiana è piena di titoli e articoli che in altri paesi sarebbero considerati incitamento all'odio razziale", si legge sulla homepage del sito www.occhioaimedia.org creato tre mesi fa da cittadini italiani e stranieri per monitorare l'applicazione della Carta di Roma. Approvata nel giugno del 2008 dall'Ordine dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, la carta invita i mezzi d'informazione a coprire in modo corretto e responsabile le notizia che riguardano i "richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime della tratta e i migranti". Come molti proposito deontologici, però, c'è il rischio che resti lettera morta. Gli immigrati stentano a riconoscersi nell'immagine trasmessa dai mezzi d'informazione italiani. Per questo, per aprire una breccia nel muro del binomio sicurezza-clandestinità, in tutto il paese sono nate decine di testate interculturali prodotte da persone di origine straniera. Sono circa 150 tra giornali, radio e tv e il loro pubblico è in aumento, come confermano gli studi dell'ong fiorentina Cospe (mmc200.net). Il numero e la visibilità di questi mezzi d'informazione variano da regione a regione. Il 17 febbraio 2009 in Emilia-Romagna è stato firmato un protocollo d'intesa sulla comunicazione interculturale (snipurl.com/fsxdg). Arriva due anni dopo un accordo simile, ma sperimentale e della durata di 12 mesi, siglato dalla provincia di Forlì-Cesena, l'ordine dei giornalisti dell'Emilia-Romagna, alcune testate locali e i periodici interculturali Mia e Segni & Sogni. L'Emilia-Romagna è l'unica regione in Italia che ha inserito il sostegno alla comunicazione interculturale nelle sue politiche a favore dell'integrazione degli stranieri. Questo impegno, unito a quello del Cospe, ha portato alla nascita di una vera e propria rete, presentata quattro anni fa a Bologna: il Mier (Media Interculturali Emilia-Romagna), che riunisce Asterisco Radio (una webradio), Crossing TV (una webtv), sette pubblicazioni, sei siti, due programmi radio e due trasmissioni tv. Uno degli aspetti più importanti di questa rete è la partecipazione dei giovani cosidetti di seconda generazione, che non accettano più di essere "inventati" da altri. Speriamo che il buon esempio si diffonda.
Tahar Lamri è uno scrittore nato in Algeria nel 1958. Vive in Italia dal 1987.
"Carta di Roma", il codice etico contro la xenofobia dei media
Scritto da Giovanni Maria Belluocchioaimedia.org
La stampa italiana è piena di titoli e articoli che in altri paesi sarebbero considerati incitamento all'odio razziale. E' per questo che vi invitiamo a segnalarci qualsiasi cosa che vedete nei giornali e riviste italiane, sia locali che nazionali, che a vostro parere sia di carattere razzista, xenofobo o offensivo contro le minoranze etniche in Italia.Leggi tutto
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La Carta di Roma
La carta di Roma è un documento voluto dalle organizzazioni dei giornalisti per autoregolamentare il "trattamento delle informazioni concernenti i richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime della tratta ed i migranti nel territorio della Repubblica Italiana ed altrove".
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