Venerdì, Settembre 10, 2010
facebook

Cerca

Dibattito Occhio ai Media 2010

- Scarica e diffondi il depliant:
fronte
retro

- Le sedi dei convegni:
-  Castello Estense

Palazzo Bonacossi

Guarda i video della prima edizione

Gli speciali

SPECIALE LETTERE AL GIORNALE
- Video
- Lettere segnalate
- Analisi

SPECIALE FATTI DI ROSARNO
- Video
- Articoli segnalati
- Analisi


primapagina
primapagina

primapagina (5)

nati_per_rubare

Domenica 18 Ottobre 2009 17:51

I segreti inconfessabili della cronaca nera

Scritto da David Randall

Internazionale 16 ottobre 2009

[...] Grazie al cielo, quei tempi sono passati. Ma lo sono davvero? La settimana scorsa, mentre ero al festival di Internazionale a Ferrara, ho conosciuto alcune persone che curano un sito web, occhioaimedia.org, che raccoglie esempi contemporanei di giornalismo troppo insistente sulle origini etniche o impegnato a dipingere gli immigrati come criminali. [...] il comportamento criminale è lo strumento più usato dai giornali per fomentare il razzismo. Per molti lettori e per molti giornalisti, l'ingrediente ideale di un articolo di cronaca nera non è la ricchezza, la rispettabilità o la bellezza delle vittime e degli assassini, ma il fatto che siano coinvolti degli immigrati. A quanto sembra, per troppa gente, sono loro i criminali "perfetti".

Mercoledì 06 Maggio 2009 18:35

Moltiplicare le voci

Scritto da Tahar Lamri

img001Internazionale
17 Aprile 2009

"La stampa italiana è piena di titoli e articoli che in altri paesi sarebbero considerati incitamento all'odio razziale", si legge sulla homepage del sito www.occhioaimedia.org creato tre mesi fa da cittadini italiani e stranieri per monitorare l'applicazione della Carta di Roma. Approvata nel giugno del 2008 dall'Ordine dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, la carta invita i mezzi d'informazione a coprire in modo corretto e responsabile le notizia che riguardano i "richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime della tratta e i migranti". Come molti proposito deontologici, però, c'è il rischio che resti lettera morta. Gli immigrati stentano a riconoscersi nell'immagine trasmessa dai mezzi d'informazione italiani. Per questo, per aprire una breccia nel muro del binomio sicurezza-clandestinità, in tutto il paese sono nate decine di testate interculturali prodotte da persone di origine straniera. Sono circa 150 tra giornali, radio e tv e il loro pubblico è in aumento, come confermano gli studi dell'ong fiorentina Cospe (mmc200.net). Il numero e la visibilità di questi mezzi d'informazione variano da regione a regione. Il 17 febbraio 2009 in Emilia-Romagna è stato firmato un protocollo d'intesa sulla comunicazione interculturale (snipurl.com/fsxdg). Arriva due anni dopo un accordo simile, ma sperimentale e della durata di 12 mesi, siglato dalla provincia di Forlì-Cesena, l'ordine dei giornalisti dell'Emilia-Romagna, alcune testate locali e i periodici interculturali Mia e Segni & Sogni. L'Emilia-Romagna è l'unica regione in Italia che ha inserito il sostegno alla comunicazione interculturale nelle sue politiche a favore dell'integrazione degli stranieri. Questo impegno, unito a quello del Cospe, ha portato alla nascita di una vera e propria rete, presentata quattro anni fa a Bologna: il Mier (Media Interculturali Emilia-Romagna), che riunisce Asterisco Radio (una webradio), Crossing TV (una webtv), sette pubblicazioni, sei siti, due programmi radio e due trasmissioni tv.  Uno degli aspetti più importanti di questa rete è la partecipazione dei giovani cosidetti di seconda generazione, che non accettano più di essere "inventati" da altri. Speriamo che il buon esempio si diffonda.
Tahar Lamri è uno scrittore nato in Algeria nel 1958. Vive in Italia dal 1987.

Dopo nove mesi di lavori è pronta la Carta di Roma, il codice etico che i giornalisti dovranno seguire nel trattare di immigrati, rifugiati politici, richiedenti asilo. La proposta di elaborarla fu lanciata da Laura Boldrini, portavoce dell'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati, all'indomani del linciaggio mediatico del tunisino Azouz Marzouk per la "strage di Erba", in realtà compiuta, come si scoprì rapidamente, da una coppia di italiani

Quella cantonata mediatica non fu che l'ultimo, clamoroso, effetto di un pregiudizio xenofobo che aveva cominciato a manifestarsi fin dagli anni Ottanta. Pregiudizio i cui effetti nocivi vengono sistematicamente confermati da tutte le indagini: gli italiani hanno un'idea deformata dell'immigrato e dell'immigrazione. La Carta di Roma - che ha la forma di un'intesa tra il Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti e della Federazione della stampa con l'Alto commissariato dell'Onu - sarà esaminata da un 'comitato scientifico', poi dalle varie componenti della società civile che hanno relazioni col mondo dell'immigrazione e da associazioni che lo rappresentano

Mercoledì 08 Ottobre 2008 18:39

Comunicare...

Scritto da Vincenzo Viglione
Nella consapevolezza che tutti anche non volendo comunichiamo agli altri i nostri pensieri e i nostri affetti e che i mezzi espliciti ed impliciti della nostra comunicazione moltiplicano il proprio bagalio di equivocità e pluralità di significati a seconda della molteplicità dei passaggi e delle relazioni e che, neppure il cosiddetto emittente ha un'esatta corrispondenza e percezione di quanto sarà colto dai riceventi è evidente che è doveroso ricercare con cura ed attenzione che ciò che vogliamo comunicare corrisponda quanto più possibile ai mezzi, (lingua,immagini) che adottiamo per farlo.
Mercoledì 08 Ottobre 2008 18:32

Indignazione...perché?

Scritto da Sonia Mireya Pico
Molte cose sono state scritte e sono state dette nelle ultime settimane in televisione e nei giornali, riguardo ai fatti violenti accaduti a Castel Volturno, Milano, Parma e Roma di cui sono stati vittime gli immigrati. Non è facile affrontare l'argomento in modo obiettivo e lucido, visto che sono anch'io un'immigrata, non di pelle oscura, non con gli occhi a mandorla, non arrivata in un gommone, ma senza ombra di dubbio con delle origini ancestrali mettici e dalle quali mi sento orgogliosa ma che nel trascorso degli anni vissuti in Italia mi hanno fatto notare un numero notevole di persone a volte in un modo simpatico e spregiudicato altre volte in modo assai offensivo e spiacevole.

occhioaimedia.org

La stampa italiana è piena di titoli e articoli che in altri paesi sarebbero considerati incitamento all'odio razziale. E' per questo che vi invitiamo a segnalarci qualsiasi cosa che vedete nei giornali e riviste italiane, sia locali che nazionali, che a vostro parere sia di carattere razzista, xenofobo o offensivo contro le minoranze etniche in Italia.
Leggi tutto

INVIACI LA TUA SEGNALAZIONE!

Contribuisci all'aggiornamento di questo sito.
CLICCA QUI per inviarci la tua segnalazione.

Questo sito aderisce al protocollo d'intesa sulla comunicazione interculturale promosso dalla Regione Emilia Romagna

La Carta di Roma

La carta di Roma è un documento voluto dalle organizzazioni dei giornalisti per autoregolamentare il "trattamento delle informazioni concernenti i richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime della tratta ed i migranti nel territorio della Repubblica Italiana ed altrove".
Leggi la carta - scarica la carta

NUJ guidelines

Suggeriamo il confronto tra la carta di Roma e "NUJ guidelines on race reporting".

Redazione

Visite

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi57
mod_vvisit_counterIeri225
mod_vvisit_counterQuesta settimana978
mod_vvisit_counterSettimana scorsa1671
mod_vvisit_counterQuesto mese2185
mod_vvisit_counterIl mese scorso7279
mod_vvisit_counterDa gennaio 2009104477

Online (20 minutes ago): 8
Your IP: 38.107.191.104
,
Today: Set 10, 2010

Dibattito Occhioaimedia

La stampa italiana in una società multietnica


Peter Popham, Tahar Lamri, Gerardo Bombonato, Alexandra Boeru, Borana Osmani.